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SUI SET DEL COMMISSARIO MONTALBANO - Cosa vedere

Panorama di Puntasecca

Panorama di Puntasecca

Ragusa Ibla

Ragusa Ibla

Il Castello di Donnafugata

Il Castello di Donnafugata

 

SUI SET DEL COMMISSARIO MONTALBANO - CODICE ISPIRAZIONE DI VIAGGIO: EV4ITS670

“Noi non mettiamo in discussione l'accoglienza. Abbiamo dimostrato di saperlo fare meglio degli altri. Per secoli siamo stati terra di passaggio e di scambio. Il problema è che sono troppi. E noi non siamo in grado di gestire queste masse di disperati”. Andrea Camilleri

 

Andrea Camilleri ha inscenato i suoi racconti in un mondo immaginario, che sono stati ricreati dal regista Alberto Sironi e dalla scenografo Luciano Ricceri in location reali: Sciacca è Fiacca, Menfi è Merfi, Raffadali è Raccadali, Gela è Fela, Ragusa è Montelusa e Donnalucata è Marina di Vigàta. Altre scene sono state girante anche a San vito Lo Capo, Tindari, Favignana e Siracusa. Ragusa, Scicli, Modica, Comiso, Vittoria, Ispica e Santa Croce sono i Comuni che, insieme a molte residenze private, hanno arricchito, con la loro indiscutibile bellezza architettonica, la scenografia dei 20 episodi della fortunata serie televisiva, che risulta un concentrato di colori, sapori e tradizioni tipiche della Sicilia. La famosissima casa di Montalbano che affaccia sulla Spiaggia di Punta Secca, si trova a Marinella, una frazione di Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa. Si tratta di un piccolo villaggio di pescatori, quasi disabitato durante l’inverno. La casa è esattamente come la si vede nella fiction, ha due balconi, uno al piano terra ed uno al primo piano, dove solitamente Montalbano consuma i suoi pasti quando è in casa. Situata in Corso Aldo Moro 44, è in realtà un B&B, dove è possibile soggiornare o fotografare la facciata della casa. A breve distanza c'è un faro costruito nel 1853 dalla Marina, una chiesetta e la Torre Scalambri. Salendo in direzione Santa Croce Camerina si trovano le indicazioni per il bellissimo Castello di Donnafugata che nella fiction rappresenta la casa del boss Balduccio Sinagra, che incontra Montalbano sul balcone da dove si ammira uno splendido panorama. Questa sontuosa dimora ottocentesca, immersa nel verde del grande parco, è stata il luogo dove il protagonista ha sposato Luisa Ranieri. All’interno del giardino, trovate il labirinto, dove furono girate alcune scene de “La gita a Tindari”. Nella piazza del Municipio di Scicli sono state girate tantissime scene. La facciata stessa del municipio è stata la sede del commissariato di Vigata, con l’inconfondibile gradinata e lo spiazzo antistante dove il commissario lascia sempre parcheggiata la sua auto. La città barocca di Scicli, oltre ad essere Patrimonio dell’Unesco, è bella per le sue preziose chiese, per l’ottimo cibo e per l’aria europea che si respira. Al primo piano di questo palazzo trovate la stanza del Questore di Montelusa, la stanza del sindaco, dove tante volte Montalbano si reca per fare rapporto sulle sue indagini. Il vecchio quartiere di Ragusa Ibla, la parte più antica della città di Ragusa, è stato scenario di diverse scene, come quelle limitrofe al Duomo di San Giorgio. Un trionfo di barocco, tra templi sacri ed antichi palazzi che non potevano non arricchire di fascino le interpretazioni di Salvo Montalbano e colleghi. Tra strade strette ed in salita si incontrano il Corso XXV aprile, che è il suo centro ma anche la chiesa di San Giuseppe, la piazza Duomo, ovvero la piazza di Vigata, troneggia il bellissimo Duomo di S. Giorgio, che nella fiction rappresenta la chiesa madre del paese. Poco più avanti trovate il Circolo di Conversazione, il palazzo in stile neoclassico, dove Montalbano incontra il Dottor Pasquano, il medico legale che lavora per il commissariato di Vigata. In Corso XXV aprile, troverete il ristorante La Rusticana, che nella fiction diventa la trattoria da “Calogero “, dove Montalbano va a gustare i suoi piatti preferiti, rigorosamente a base di pesce. La settecentesca città di Noto, è stata protagonista, oltre che per le sue bellezze barocche, anche per la presenza del carcere di Vigata, soprattutto nella location compresa tra Porta Reale a Piazza XVI maggio. Alcune scene sono state girate a Modica, anch’essa perla del barocco. Tra i luoghi vi sono la scalinata che conduce alla casa del medico legale; la Casa del giornalista; il Palazzo Polara, il Duomo di S. Giorgio; la società di mutuo soccorso, la Chiesa di S. Pietro, il palazzo degli studi dove sono immaginati i locali della procura e la stanza del procuratore. Vale la pena soffermarsi per le meravigliose chiese e per farvi tentare dal celebre cioccolato di Modica, vincitore di tantissimi premi internazionali ed apprezzato in tutto il mondo. A est di Sampieri c'è lo scoglio del Pisciotto con la fornace Penna che è proprio la Mannàra. Nella fiction si tratta di una tonnara ma in realtà è una ex fabbrica di mattoni, distrutta da un incendio doloso nel 1924. Il posto si trova di fronte il mare ed offre tramonti molto suggestivi. 


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